Domenica 19 aprile 2026: 42 ragazzi in festa per la cresima nella parrocchia di San Polo
- 20 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 5 ore fa
Per la seconda volta s distanza di una settimana, mons. Luciano Monari, Vescovo emerito di Brescia, è tornato nella nostra unità pastorale per amministrare il sacramento della Confermazione a 42 ragazzi della parrocchia di San Polo. Accanto a Mons. Monari, ha concelebrato don Carlo con il servizio liturgico dei diaconi Andrea e Giosuè, degli accoliti Fabio e Mirko e dei ministranti.

Mons. Monari ha particolarmente coinvolto i ragazzi, rivolgendosi a loro in più momenti della celebrazione. In particolare, durante l'omelia, è sceso nella navata avvicindosi ai banchi in cui erano disposti i ragazzi, affiancati ciascuno della madrina o dal padrino. Partendo dalla lettura del Vangelo, che ha presentato l'episodio dei discepoli di Emmaus, ha sottolineato ai cresimandi che i discepoli avrebbero avuto tutto per essere felici:
del loro Maestro conoscono ogni aspetto
hanno visto che guarisce i malati e libera gli indemoniati
sanno che Dio è loro Padre e che non li abbandona: è ricco d'amore e li accompagna nella loro vita
lo hanno visto morire sulla croce e questa esperienza è un dolore che pare insuperabile
hanno la certezza del sepolcro vuoto
hanno ascoltato le donne che hanno avuto dall'angelo la notizia che Gesù è risorto.
Sulla strada di Emmaus, Gesù deve prenderli per mano e ricomincia a insegnare loro le Scritture in cui sta scritto che il Messia avrebbe dovuto subire tutta quella sofferenza. E il loro cuore inizia a scaldarsi. Poi rivivono con Gesù l'Ultima Cena: Gesù dona loro la sua vita e il suo sangue li libera dai peccati. Allora capiscono che non è una sconfitta la croce! Lì c'era una sorgente di perdono; lì si aprono loro gli occhi e lo riconoscono. Allora fanno il cammino a rovescio e si aiutano a vicenda a riconoscere la presenza del Signore con loro.
Mons. Monari, poi, rivolgendosi ancora ai ragazzi, ha ricordato loro che nella vita talvolta qualcosa va storto e subiamo offese e cattiverie. Allora, ecco che nasce in noi il desiderio di seguire l'insegnamento di Gesù: non ricambiare male per male e agire con spirito di vendetta, ma essere strumenti di bene. Solo così il bene prevarrà sul male, la vita sulla morte, la speranza sulla disperazione e il perdono vincerà sulla vendetta.
Allora, ha concluso mons. Monari, fare la cresima significa voler essere persone buone, che vivono gli insegnamenti di Gesù, che ricevono l'Eucarestia per diventare quel dono di vita e di amore a favore degli altri. E la nostra vita allora cambia! Per questo riceviamo lo Spirito Santo: per passare dalla tristezza alla gioia!
E ai ragazzi ha rinnovato i suoi auguri per la vita: "Quando verrete a Messa, capirete ogni volta che l'Amore del Padre è diventato concreto per la persona umana!".
A conclusione, riportiamo le parole dei catechisti di questi ragazzi, a cui si uniscono gli auguri che al termine della Messa ha espresso anche il nostro parroco don Carlo: auguri ai cresimati e tanta riconoscenza ai loro genitori e ai loro catechisti per il cammino percorso in questi anni:
"Carissimi,
con grande gioia desideriamo condividere con tutti voi un momento davvero speciale vissuto oggi nella nostra comunità: ben 42 ragazzi hanno ricevuto il sacramento della Cresima. È stata una celebrazione intensa e partecipata, ricca di emozione e di grazia.
Come catechisti, il nostro cuore è colmo di felicità e gratitudine. Abbiamo accompagnato questi ragazzi nel loro cammino con impegno e affetto, e vederli oggi compiere questo passo così importante nella loro vita di fede è per noi motivo di profonda gioia.
Un grazie sincero va anche alle famiglie, che hanno partecipato numerose e con grande coinvolgimento, testimoniando quanto sia viva e presente la comunità attorno ai nostri giovani.
Ai ragazzi cresimati rivolgiamo il nostro augurio più caro: che lo Spirito Santo, ricevuto oggi, possa guidarli sempre, illuminarli nelle scelte e sostenerli nelle difficoltà, affinché possano crescere come cristiani autentici e testimoni di speranza.
Continuiamo a camminare insieme, sostenendoci gli uni gli altri nella fede."
Francesca, Gabriele, Silvia e Valentina























Commenti