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In cammino con San Francesco e San Carlo: il racconto del nostro pellegrinaggio ad Assisi

  • 4 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 23 giu



Sono da poco passati i giorni del 2 e 3 giugno 2026, giornate che rimarranno impresse a lungo nel cuore di tanti di noi. Abbiamo vissuto un pellegrinaggio ad Assisi straordinario come gruppo in cammino, dove ognuno con il proprio passo converge verso la stessa meta.


Il gruppo dei pellegrin, al completo, i davanti alla Basilica di Santa Chiara
Il gruppo dei pellegrin, al completo, i davanti alla Basilica di Santa Chiara

Preparato già da alcune settimane, con invio online ai partecipanti di documenti e materiali pensati con il parroco don Carlo, questo pellegrinaggio ha rivestito per tutti noi un'importanza unica, inserendosi nella grazia di due grandiosi eventi: l'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco (1226-2026) e la recente, gioiosa canonizzazione di San Carlo Acutis (morto nel 2006 a soli 15 anni e canonizzato nel 2025). Due santi lontani nel tempo, ma uniti dallo stesso travolgente amore per il Vangelo e per l'Eucaristia. A questi, si aggiunge naturalmente anche Santa Chiara.


Due strade, un unico cuore (e un viaggio ricco di senso)

La bellezza di questa esperienza è nata dall’unione di due percorsi differenti, capaci di fondersi nella fede.

  • I "pellegrini del cammino": Un gruppo di 13 persone è partito a piedi da Spoleto quattro giorni prima del 2 giugno. Chilometro dopo chilometro, passo dopo passo, hanno sfidato la fatica, portando nella preghiera le intenzioni anche di chin li ha seguiti dam casa, lungo i sentieri umbri, fino ad arrivare alle porte di Assisi.


Il gruppo dei pellegrini che hanno fatto a piedi un tratto del percorso, fino ad Assisi
Il gruppo dei pellegrini che hanno fatto a piedi un tratto del percorso, fino ad Assisi

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  • Il gruppo in pullman: Il 2 giugno, altre 28 persone si sono messe in viaggio. Per loro, il tempo a bordo del pullman non è stato un semplice trasferimento, ma parte integrante del pellegrinaggio. Durante i viaggi di andata e ritorno, infatti, i pellegrini hanno avuto modo di riflettere profondamente sulle figure di Francesco e Carlo. Lo hanno fatto attraverso la proiezione di brevi video dedicati, ma anche con modalità creative e comunitarie che hanno unito il sorriso alla spiritualità: parole crociate e rebus a tema con piccoli premi simbolici e l'immancabile gioia dei canti francescani cantati tutti insieme.


L'incontro tra i due gruppi ad Assisi è stato un momento di grande commozione: i piedi stanchi dei camminatori e gli occhi pieni di attesa di chi viaggiava in pullman si sono incrociati, dando inizio alla nostra due giorni comunitaria.




Sulle orme della santità: i luoghi del cuore

Insieme, come un’unica grande famiglia di 41 persone, abbiamo visitato i luoghi speciali che hanno segnato la storia della santità e che hanno parlato profondamente alle nostre vite:

  1. San Damiano: Il luogo del silenzio, dove tutto ebbe inizio. Davanti a quel Crocifisso che parlò a Francesco chiedendogli di "riparare la sua casa", anche noi ci siamo fermati a riflettere su cosa il Signore chiede oggi a ciascuno di noi e alla nostra parrocchia. Le parole e la testimonianza di Sr. Maria Francesca hanno fattom il resto.

  2. Il Santuario della Spogliazione: Un momento di fortissima intensità emotiva e spirituale. Lì dove il giovane Francesco si spogliò di tutti i suoi beni per indossare l'amore di Dio, abbiamo sostato in profonda preghiera sulla tomba di San Carlo Acutis, dopo le parole introduttive di don Carlo, il nostro parroco. Davanti a questo giovane santo, esempio luminoso per i nostri ragazzi e per tui noi, abbiamo affidato le intenzioni della parrocchia e riscoperto la bellezza di una fede vissuta nell'ordinario e nell'amore per l'Eucaristia.



  1. Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola: Entrare in quella piccola chiesa custodita dalla grande Basilica è stato come immergersi nella Misericordia di Dio. Un luogo di grazia dove abbiamo respirato il profumo del perdono e della fraternità. Prezioso anche qui è stato il contributo di chi ha guidato il nostro percorso: Fra Marco ci ha invitati ad entrare nel clima spirituale di questo straordinario luogo di preghiera, ma soprattutto di uscirne con cuore rinnovato, grazie alla riflessione di tre parole-chiave fondamentali vissute da San Francesco di cui dobbiamo fare tesoro per rinnovare la nostra vita: casa, perdono, morte.



  1. La Basilica di San Francesco: Custode delle spoglie del Santo e di capolavori d'arte senza tempo. Nell'anno dell'VIII centenario della sua nascita al Cielo, la visita guidata da padre Rafael, ricca di spunti storici e spirituali, ci ha aiutato a leggere gli affreschi non solo come opere d'arte, ma come pagine vive del Vangelo per l'uomo di oggi.


Un clima di vera fede e condivisione

Ciò che ha reso questi due giorni davvero speciali è stato il bel clima di vero pellegrinaggio. Non è stata una semplice gita, ma un cammino dello spirito.

Abbiamo alternato momenti di preghiera comunitaria e canti a intensi spazi di silenzio e preghiera personale, preziosi per staccare dal rumore quotidiano e ascoltare la voce dello Spirito. Le guide ci hanno offerto spunti profondi che porteremo a casa come prezioso nutrimento per la crescita del nostro personale cammino di fede.

"L'autostrada per il Cielo" diceva Carlo Acutis riferendosi all'Eucaristia. Ed è con questo slancio, guidati dall'esempio di Francesco, che torniamo alla nostra vita di tutti i giorni.

Un grazie di cuore a chi ha organizzato il viaggio, a grandi e piccoli che hanno partecipato, a chi ha camminato, a chi ha pregato e a tutta la comunità che ci ha accompagnato da casa. I Santi Francesco, Chiara e Carlo continuino a intercedere per la nostra unità pastorale e per le altre comunità di tutti i partecipanti.


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In data 22 giugno 2026 il settimanale diocesano La Libertà pubblica un articolo condividendo il nostro pellegrinaggio ad Assisi:



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