San Polo d'Enza

Chiesa del Castello 

Patrono della parrocchia è San Paolo nella ricorrenza della sua Conversione (25 gennaio).  All’interno della Rocca sampolese è situata anche la Chiesa del Castello, chiesa parrocchiale dal 1948. La Chiesa è costituita da due diversi ambienti con ingressi separati ma collegati da una triplice arcata: l’Oratorio di San Giovanni Battista e la Chiesa del Castello (o parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo). 

L’Oratorio, antecedente al 1201, fu un Beneficio della famiglia Marchesi dal 1498 fino alla soppressione dei benefici ecclesiastici in epoca napoleonica. Dedicato a San Giovanni Battista, ospita l’affresco “Adorazione dei magi” di Niccolò dell’Abate del XVI sec. e, a sinistra dell’ingresso, un’ancona in stucco con elementi barocchi.

Due sculture raffiguranti San Michele Arcangelo e Sant’Antonio da Padova sono poste ai lati dell’ancona e al centro un affresco raffigurante San Giovanni Battista databile al XVI sec. Questa opera è di recente scoperta perché, fino a poco tempo fa era coperta da una tela seicentesca di autore ignoto raffigurante lo stesso santo. 


La Chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è priva di facciata. È una struttura a navata unica con soffitto a botte e con modanature che seguono il ritmo dei dodici intercolumni addossati alla parete. Lungo la navata ci sono quattro cappelle laterali: Cappella del Fonte Battesimale, Cappella del Crocifisso, Cappella della Madonna del Rosario e Cappella di San Biagio e Lucia. In quest’ultima e sopra l’altare maggiore sono presenti due importanti opere di Francesco Viacavi (fine XVII sec.) allievo di Luca da Reggio.

Il pulpito è una preziosa opera settecentesca in legno. Dietro l’altare maggiore attraverso una triplice arcata si accede a una sala a volta adibita a coro, ora delimitata da portali di vetro e denominata Artare del Ss. Sacramento. 

Un progetto di edificazione per una chiesa più grande fu proposto da don Mario Baroncini negli anni quaranta del Novecento, ma fu accantonato a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Solo nel ’48 con l’ufficiale trasferimento delle funzioni di chiesa parrocchiale alla Chiesa del Castello l’ingegnere Palli e l’architetto Del Corno progettarono l’ampliamento della Chiesa, ma i lavori si fermarono alle fondamenta del transetto e fu edificato solo il campanile nel 1950. 

Accedi allo spazio "Ristrutturazione della Chiesa del Castello" all'interno del sito.

Pieve dei Santi Pietro e Paolo in Caviano

La località in cui la pieve è collocata si chiamava Caviano e con il termine “Cavilium” si trova ricordata nelle carte antiche. La pieve di Caviliano è stata edificata a margine di un’antica via che costeggiava la Valle dell’Enza, in uso probabilmente anche in epoca romana.


La Pieve dei Santi Pietro e Paolo è menzionata fin dal 980 con il diploma dell’imperatore Ottone. Il Vescovo Adalberto consacra la chiesa verso la metà del secolo XI. La titolazione originaria era dedicata ai Santi Pietro e Paolo ed a Santa Maria. Come Pieve di San Pietro è ricordata talvolta nel XV secolo, poi su questa prevale quella di San Paolo che resta definitivamente. Nel 1070 il Marchese Bonifacio di Canossa la ottiene in enfiteusi.


Le chiese soggette alla Pieve sono nominate in un decreto a suo favore stipulato dal Vescovo Niccolò Maltravesi l’anno 1210. E’ successivamente nominata nei rotoli delle Decime del 1310 e 1318 e nell’Elenco della Curia Vescovile del 1538.


La chiesa conserva ancora l’impronta della primitiva forma basilicale benché alterata nel corso dei secoli. Nel 1664 riporta la struttura risulta a tre navate, orientata liturgicamente. La visita del Vescovo Picenardi nel 1705 riscontra la necessità di numerosi restauri. Nel 1724 si decide di effettuare i lavori di riadattamento della chiesa. Altri interventi portano alla constatazione che l’antico piano della chiesa è assai basso e che i pilastri in pietra che dividono le navate minori dalla maggiore sono in parte sepolti sotto l’attuale pavimento.


Le cappelle laterali sono aggiunte nel secolo XVIII, periodo in cui, forse, si sopprimo gli altari delle due absidi minori ed alla vecchia trabeazione viene sostituita l’attuale volta in cotto. La pregevole fonte battesimale ad immersione, in pietra scolpita, è conservata nella gliptoteca dei Musei Civici di Reggio Emilia. Recenti scavi hanno rinvenuto l’antica cripta sotterranea.

 

(Fonte: Sito ufficiale di informazione turistica del Comune di Reggio Emilia)

Santuario Beata Vergine di Pontenovo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A San Polo sorge anche la Chiesa dedicata alla Beata Vergine di Pontenovo, recentemente rinnovata nella facciata.

Da quando è sorta l'Unità Pastorale Terre del Perdono, tale Chiesa è stata eletta a Santuario dell'intera U. P. e nel sito se ne tratta nell'area dedicata.