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Il racconto del Giovedì Santo 2026 nell'UP

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Con la celebrazione della Messa in Coena Domini, la nostra Unità Pastorale si è ritrovata riunita per dare inizio al Triduo Pasquale. Nelle due chiese di Ciano e San Polo, a partire dalle ore 20:30, abbiamo vissuto un momento di intensa comunione, in cui i fedeli, anche di diverse parrocchie, si sono sentiti parte di un unico corpo, proprio come i discepoli attorno a un’unica tavola.



In questo Giovedì Santo abbiamo ripercorso i tre grandi doni che Cristo ha consegnato alla sua Chiesa:


  • L’Eucaristia: Pane spezzato per l'Unità

Gesù ha istituito il sacramento dell'altare, chiedendoci di "fare questo in memoria di lui". Abbiamo celebrato l'Eucaristia come il vero legame che tiene unite le nostre diverse realtà parrocchiali, ricordandoci che, pur essendo molti, siamo un solo pane e un solo corpo.


  • Il Sacerdozio: A servizio del popolo di Dio

Abbiamo pregato per i sacerdoti che operano nella nostra Unità Pastorale, ringraziandoli per il loro ministero che rende presente Cristo tra noi. La loro presenza è il segno visibile del Signore che guida e nutre il suo gregge attraverso i sacramenti.


  • La Lavanda dei Piedi: Lo stile della nostra UP

Il gesto di Gesù che lava i piedi ai discepoli è stato il cuore della liturgia. Il celebrante si è chinato e ha simbolicamente lavato i piedi ai bambini che nel prossimo mese di maggio riceveranno la loro Prima Comunione. In quel chinarsi abbiamo visto l’icona di ciò che un’Unità Pastorale deve essere: un insieme di persone che non cercano il primato, ma gareggiano nello stimarsi e nel servirsi a vicenda, con particolare attenzione ai più fragili dei nostri territori.


  • Silenzio davanti al sepolcro

Al termine della liturgia, l'Eucaristia è stata riposta nell'Altare della Reposizione. Quel silenzio condiviso ha testimoniato la bellezza di essere una comunità che sa fermarsi e pregare in unione di spirito.


Ciano - Chiesa di San Martino Vescovo




San Polo - Chiesa del Castello



Un ringraziamento speciale va a coloro che, a Ciano e a San Polo, hanno collaborato per preparare con cura queste celebrazioni così significative.

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