7 febbraio 2026: Incontro sposi e adulti all'oratorio Helder Camara di San Polo
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- 2 giorni fa
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Secondo il programma definito dall'équipe di pastorale familiare e degli adulti della nostra unità pastorale, sabato 7 febbraio, presso l'oratorio di San Polo, si è tenuto l'incontro dal titolo "Insieme nella fede", che ha tratto spunto dal sussidio diocesano per gruppi sposi e adulti del corrente anno "Invitati alle nozze". Tali incontri sono aperti a tutta la nostra unità pastorale. e sabato hanno visto anche la presenza delle coppie giovani che hanno iniziato quest'anno il loro cammino.

Mentre i bambini, in altri spazi, sono stati intrattenuti nel gioco da due zelanti baby sitter, gli adulti, attraverso la lettura di passi del Vangelo di Luca, hanno potuto riflettere sull'esperienza di due sposi: Zaccaria ed Elisabetta da un lato e di Giuseppe e Maria dall'altro.
Come ci racconta Luca, Zaccaria, che svolgeva con diligenza le sue funzioni sacerdotali, viene avvicinato da un Angelo del Signore che lo avvisa che Elisabetta, nella sua vecchiaia, gli avrebbe dato un figlio che lui avrebbe chiamato Giovanni. Di fronte all'incredulità di Zaccaria, l'Angelo gli preannuncia che sarebbe diventato muto fino alla nascita del bambino.
Dopo sei mesi, l'Angelo Gabriele appare alla vergine Maria: è l'Annunciazione. "Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo". Dal Vangelo di Matteo, sappiamo quale fu la reazione di Giuseppe, reazione che possiamo pienamente comprendere.
Il nostro diacono Giosuè, ha invitato i presenti a riflettere su queste figure di sposi. Zaccaria non crede, come può capitare anche a noi, e perderà la parola. Durante i nove mesi di attesa di Giovanni il Battista, Zaccaria dovrà lavorare su se stesso, andando contro le convenzioni. Egli fa questo cammino, ma non da solo. La fede non è mai qualcosa di privato: ci vuole una comunione di persone come nel caso di Zaccaria. La vita di coppia diventa una scuola a livello familiare e di comunità: c'è Qualcuno che ci chiede di fare il cammino insieme.
L'evangelista Matteo ci dice che il primo pensiero di Giuseppe è quello di ripudiare Maria. Anche lui è chiamato a superare le convenzioni. Al bambino darà nome Gesù. È la presenza di Dio nella nostra vita. A Giuseppe, poi, l'angelo dice di prendere con sé la sua sposa e anche questo va contro le convenzioni. Dalla fede, la coppia cresce. Elisabetta e Maria hanno creato un grembo fecondo per i loro sposi, perché i mariti potessero crescere e camminare andando oltre le convenzioni del loro tempo. Giuseppe ha avuto poi il compito di accudire Maria.
Il cammino di Zaccaria ed Elisabetta, di Giuseppe e Maria ci insegna che la fede è anzitutto una risposta personale all'amore di Dio e alla Sua chiamata, che attende il nostro "sì". Anche quando l'adesione è faticosa, nella vita matrimoniale essa trova sostegno e nuova forza. Nel matrimonio cristiano, il progetto di Dio per ciascuno si dilata e coinvolge entrambi gli sposi, che diventano l'uno per l'altra dono da custodire e testimone di speranza
Dopo questo primo momento comune di riflessione, le coppie e gli adulti presenti sono stati invitati ad appartarsi, negli spazi dell'ampio salone dell'oratorio, per condividere risposte personali ad alcune domande-guida, come ad esempio: che posizione diamo alla fede in Dio?, come la fede orienta le nostre decisioni? quale spazio diamo alla preghiera personale e di famiglia?

Al termine, è stata proposta una semplice attività finale. Un cestino con la scritta "Dio ci ascolta" ha accolto una preghiera scritta insieme da ciascuna coppia, mentre un altro cestino con l'etichetta "Dio ti parla" ha permesso a ciascuno di raccogliere un breve passo della bibbia sul tema dell'amore, coniugale e non. La benedizione di don Carlo ha concluso la prima parte della serata.
Un bel momento conviviale ha riunito, poi, tutti insieme, grandi e piccoli.
Il prossimo appuntamento promosso dall'équipe di pastorale sposi e adulti della nostra unità pastorale sarà il Ritiro di Quaresima, fissato per sabato 7 marzo a Ciano alle ore 16:00. Sarà presente Paola Torelli, che svilupperà il tema del perdono.
Al termine del Ritiro, alle ore 18:00 sarà celebrata la santa messa a Ciano (anziché a San Polo).























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