27 maggio 2022: Benedizione e Santo Rosario presso la maestà di via Gian Maestri

Aggiornamento: 28 mag

Questo piccolo oratorio, che sorge a San Polo nell'angolo tra via Ganapini e via Gian Maestri, è di proprietà delle famiglie Mazzoni e Govi ed è dedicato alla Beata Vergine Maria.



Costruita nella seconda metà dell’Ottocento a titolo votivo, nel corso degli ultimi decenni ha subìto notevoli cambiamenti, legati anche all’urbanizzazione della zona e, come ogni maestà, resta con pieno diritto un elemento integrante dell’ambiente in cui viviamo.


In questa antica fotografia si può notare una porta laterale, dalla parte dell’attuale via Ganapini, all'epoca via Cesare Pavese: si racconta che vi vivesse un certo Taneggi, detto “Bolgarèin”, calzolaio, morto nei bombardamenti del ’45, che in quella stanzetta aveva il letto e il laboratorio.


All’interno, sull’ancona del piccolo altare è rappresentata a rilievo la Vergine Maria.

Il minuscolo interno è a volta a botte decorata.

Il prospetto frontale della maestà presenta due lesene concluse da un frontespizio triangolare.



Due anni fa i proprietari dell’oratorio, per motivi di sicurezza, hanno provveduto a far ristrutturare e ridipingere l’esterno della maestà, in particolare per volontà della mamma di Carolina, la signora Mirella Govi, per la quale abbiamo elevato una preghiera di suffragio a tre mesi dalla morte.


A causa della sospensione delle celebrazioni liturgiche dei rosari dovuta alla pandemia, quest'anno è stato finalmente possibile procedere alla inaugurazione successiva alle opere di recupero. Il tinteggio ha ridonato nuovo splendore a questo piccolo edificio che si pone come presenza amorevole e benedicente della Vergine Maria per gli abitanti di questo quartiere che ne sono onorati.


Anche nel terzo millennio, questo piccolo edificio possa continuare ad essere per ciascuno di noi l’espressione sincera di una profonda religiosità in grado di evidenziare il rapporto uomo – Dio.


Don Bogdan ha concluso l'incontro di preghiera ringraziando i presenti per la partecipazione ed esprimendo profonda riconoscenza alle famiglie Mazzoni e Govi per l'intervento di ristrutturazione della piccola maestà. Ha ricordato, infine, l'ultimo appuntamento del mese mariano, fissato per il 31 maggio, con la processione ad Azzali. Sarà per tutti una giornata speciale preghiera per la pace, voluta da papa Francesco.


Don Bogdan ha, poi, salutato tutti, ricordando scherzosamente che il nome "Bolgarèin" ha una certa assonanza con il proprio nome e questo lo porta a sentire particolarmente vicina questa maestà.

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