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6 settembre 2026: festa patronale della Natività di Maria Ss. a Grassano

14 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Grassano in festa per la Natività della Madonna: fede, storia e tradizione nella frazione di San

Polo d'Enza



La comunità di Grassano, nel comune di San Polo d'Enza, si è stretta attorno alle sue radici e alla sua tradizione più cara in occasione della festa patronale dedicata alla solennità della Natività della Beata Vergine Maria. Una ricorrenza molto sentita che, pur risentendo quest'anno di una partecipazione leggermente inferiore rispetto al passato — con la chiesa comunque abbastanza gremita di fedeli — ha saputo rinnovare con intensità il legame spirituale e comunitario del paese.



Il momento centrale della giornata è stato vissuto durante la Messa solenne, presieduta dal parroco don Carlo Menozzi. Nel corso dell'omelia, incentrata sul Vangelo della genealogia di Gesù, il sacerdote ha offerto ai presenti una profonda riflessione sull'intreccio tra la storia umana e il disegno divino.



Don Carlo ha sottolineato come la genealogia biblica non sia un semplice elenco astratto, ma una successione di generazioni reali, segnate da fatiche, grandezze ma anche da peccati. Nell'elenco dei "padri" di Gesù compaiono, infatti, re santi insieme a figure ambigue e stranieri, a dimostrazione che Dio non si cala dall'alto in modo distaccato, ma sceglie di incarnarsi dentro una storia concreta, fatta di uomini e donne reali. In questo cammino, la nascita di Maria si inserisce come l'aurora che precede il sole, ovvero Cristo, testimoniando che la fedeltà divina sa sempre superare le cadute e le fragilità dell'umanità. La Vergine rappresenta così il vertice e il compimento di una lunga attesa, il punto in cui l'umanità ferita trova finalmente una terra accogliente e pura, pronta ad accogliere il Figlio di Dio.



La celebrazione eucaristica è proseguita con un momento particolarmente affettuoso e partecipato: la tradizionale benedizione degli sposi, segno di augurio e di protezione per le famiglie del territorio.



Subito dopo, la festa si è spostata all'aperto con la caratteristica processione. I fedeli hanno accompagnato la statua della Madonna — un simulacro dal forte valore storico e affettivo, acquistato dal parroco martire don Aldemiro Corsi — lungo il percorso che conduce fino al cimitero locale. Qui si è tenuto il toccante momento dell'atto di affidamento della parrocchia alla protezione della Madonna. A impreziosire e rendere solenne ogni istante della liturgia è stato il servizio puntuale e devoto dei ministranti provenienti da San Polo e Grassano.



La giornata di festa si è conclusa attorno a una tavola imbandita, con il tradizionale pranzo comunitario preparato con grande cura, passione e generosità dai volontari della parrocchia. Un momento conviviale che ha confermato come anche le realtà parrocchiali più piccole, pur tra mille fatiche e con grandi sforzi, sappiano esprimere una straordinaria vitalità e offrire il meglio di sé, regalando a tutti i partecipanti un autentico senso di famiglia e condivisione.

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