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14 giugno: Borsea festeggia Sant'Antonio di Padova!

  • 16 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

La domenica più vicina al 13 giugno a Borsea, si svolge la tradizionale festa di S. Antonio di Padova, compatrono della parrocchia. Sulla strada che dal paese porta alla nostra frazione collinare c’è la piccola chiesetta sul luogo dove la tradizione popolare vuole che il Santo abbia sostato. Secondo la consolidata tradizione il Santo, nel 1228, ospite del convento francescano di Montefalcone a San Polo, passò da Borsea in direzione del castello di Canossa. Nella borgata Antonio avrebbe lasciato un così vivo ricordo che, appresa la notizia della sua morte e della canonizzazione, si sarebbe costruita una cappella per perpetuarne questo ricordo.


Borsea è perciò da sempre centro di devozione antoniana nella media Val d’Enza e la sua festa un punto di ritrovo per i devoti valligiani. Ricordiamo che dal 1987 l’Oratorio di Borsea è iscritto nell’albo dei Santuari antoniani d’Italia presso la basilica del Santo a Padova.


Quest’anno la festa si è tenuta domenica 14 giugno. Già per tempo numerosi pellegrini provenienti da diverse zone del reggiano e del parmense hanno visitato il piccolo Santuario e hanno accompagnato la processione con la statua di S. Antonio e la sua reliquia per la provinciale che porta a Grassano. Mons. Federico Badiali, canonico teologo della Cattedrale di Bologna, Vicepreside della Facoltà Teologica regionale, Segretario della commissione presbiterale CEI e della commissione presbiterale regionale (di cui fa parte anche don Carlo per la nostra Diocesi), Cappellano regionale dei Cavalieri di Malta, ha benedetto come da tradizione le campagne e la nostra bellissima vallata, rinnovando il gesto che secondo la tradizione fece lo stesso S. Antonio.


Processione con la statua di Sant'Antonio di Padova, le autorità e il gonfalone del Comune di San Polo
Processione con la statua di Sant'Antonio di Padova, le autorità e il gonfalone del Comune di San Polo

Alla Messa solenne mons. Badiali ha proposto Sant’Antonio non solo come taumaturgo, ma come modello di annunciatore che offre la Parola di Dio come medicina per le ferite e le crisi dell'umanità.


Ha poi invitato a non appiattire la fede a una devozione passiva, ma a trasformarla in cura e solidarietà verso gli ultimi e i bisognosi.



Al termine, l’attesa benedizione e distribuzione del pane per i malati e dell’acqua; in un clima di vera devozione al Santo, molti hanno portato all’altare di Borsea le suppliche per i tanti bisogni dei familiari, degli amici e del paese. La presenza poi delle autorità paesane, della Consigliera Ghidoni in rappresentanza del Sindaco, e del maresciallo Arbarelli, con il Gonfalone comunale, testimonia la vicinanza ufficiale delle istituzioni civili e militari alla comunità cristiana e alle sue tradizioni, simboleggiando il legame di rispetto e collaborazione tra lo Stato, le forze dell'ordine e la cittadinanza in un momento di forte coesione sociale e religiosa.


Una menzione speciale va alla maestra Loredana Bigi, che da diversi anni ormai, accompagna con la sua corale, tutta la liturgia, dimostrando sempre esperienza, esecuzione puntuale e precisa.



Al termine della celebrazione gli abitanti di Borsea hanno – come sempre – cucinato un ottimo pranzo a base di polenta e cinghiale per oltre cento partecipanti, onorando anche così il nostro Santo.


Il prossimo appuntamento sarà per domenica 13 giugno 2027!

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