Ristrutturazione della Chiesa del Castello di San Polo d'Enza

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Il Progetto

Al lavoro!

La Comunità ha avviato una riflessione generale sulla Chiesa del Castello nel 2018, con l’obiettivo di stabilire migliore strategia progettuale finalizzata al recupero e al rinnovo funzionale della Chiesa. L’analisi conoscitiva ha evidenziato queste principali problematiche:

  1. Sono presenti pluviali innestati a livello ipogeo ad un cunicolo in muratura, e ciò causa periodici infradiciamenti della pavimentazione e delle strutture murarie. Per individuare queste strutture sotterranee senza effettuare spacchi invasivi sulle pavimentazioni, la parrocchia ha commissionato una campagna Georadar e la ditta Benassi di San Polo ha offerto gratuitamente una preziosissima analisi speleologica documentata con fotografie e video. Entrambi questi studi hanno permesso di individuare la principale causa degli ammaloramenti, che saranno risolti deviando i pluviali sulle linee fognarie esterne prendendo opportuni contatti con l’Amministrazione Comunale.
     

  2. Il tetto posto al di sopra della Cappella Ghirardini è fortemente ammalorato, e si stanno generando delle percolazioni dall’alto che hanno provocato il lento ma progressivo degrado degli intonaci sottostanti.
     

  3. L’impiantistica generale della chiesa necessita di un rinnovo, sia sul piano illuminotecnico che per quanto concerne l’impianto di riscaldamento, che è non è ancora stato allacciato alla rete gas e che presenta costi di gestione annua importanti.
     

  4. La sagrestia, essendo stata realizzata ed annessa alla Chiesa in tempi successivi, presenta cinque lati esternamente esposti, non coibentati e realizzati con materiali e tecniche disomogenee (cemento, laterizio, muratura slegata in sasso); essendo priva di un impianto di riscaldamento/raffreddamento, è un locale difficile da utilizzare sia durante i mesi invernali sia durante i mesi estivi; i camminamenti posti nella sua prossimità necessitano inoltre di interventi di restauro e consolidamento;
     

  5. La cantoria è uno spazio inaccessibile e non fruibile: l'accesso alla cantoria attualmente avviene attraverso una scala retraibile e mediante pioli fissati nell'estradosso della volta nel fonte battesimale, inoltre il solaio ligneo esistente appare in stato precario e pericolante.
     

È stato dunque redatto un progetto di riqualificazione che tiene in considerazione tutti questi aspetti, ed è al vaglio degli Uffici di Arte Sacra della Diocesi e della Soprintendenza; il Funzionario del Ministero Beni Culturali ha fatto visita alla Chiesa nel mese di ottobre, apprezzando il lavoro sino ad ora svolto e dicendosi favorevole alle proposte di riqualificazione avanzate. La Parrocchia ha inoltre richiesto alla Diocesi di poter accedere ad un contributo da parte della Conferenza Episcopale Italiana contributo 8xmille per poter sostenere economicamente gli interventi da realizzare.
 

Nei prossimi mesi si effettueranno in urgenza le opere di sistemazione del tetto della cappella Ghirardini e della deviazione dei pluviali, in accordo con Diocesi e Soprintendenza.

 

Qui a destra gli schemi derivanti
dall’analisi georadar:

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e qui in basso i cunicoli rinvenuti sotto la chiesa:

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Le condizioni del tetto della Cappella Ghirardini:

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